Quelli del NO sono incredibili. Hanno votato NO perché non cambiasse nulla e adesso si lamentano perché nulla è cambiato. Non so cosa si aspettassero dal loro NO o cosa credessero di votare quando hanno messo quella crocetta su quella negazione, ma il voto era per decidere se cambiare o meno la politica italiana e non sul Governo o su Renzi, che per altro come promesso si è dimesso, questa si una novità nella politica italiana.

Ma la cosa più paradossale è che a poche ore dal referendum che ha bocciato la riforma costituzionale che avrebbe introdotto l’Italicum i grillini se ne vengono fuori dicendo che vogliono andare al voto proprio con quella legge che hanno fatto di tutto per bocciare. Insomma, per cosa hanno fatto mesi di campagna elettorale e di disinformazione se poi vorrebbero vedere applicate le norme più importanti che hanno bocciato? Questo non è semplice pressapochismo politico, che sarebbe il male minore anche se pericoloso, questa è volontà dichiarata di mandare una nazione in rovina e prendere il potere sulle macerie del Paese. Prendere il potere, non governare che è tutt’altra cosa.

Oggi, incredibilmente, su Il Fatto Quotidiano cioè sull’organo di stampa del M5S, un buon Andrea Viola le suona e le canta ai grillini e spiega loro di smetterla con il pressapochismo e le frasi fatte ricordando che il neo Governo Gentiloni è il frutto della loro scelta non di quella di altri, un frutto che il Presidente della Repubblica è stato costretto a digerire (e far digerire) a seguito della vittoria del NO al referendum e le conseguenti dimissioni di Renzi, così tanto volute proprio dai grillini. E’ la dimostrazione lampante che il M5S non è in grado di avere una minima linea politica e nemmeno una idea di politica. Ma per governare un Paese come l’Italia serve la politica non le frasi fatte, cosa che con molta evidenza i grillini non sono in grado di fare. Per loro è solo un gioco al massacro e più il Paese va alla deriva più loro sono felici.

Ma non sono solo i grillini a non aver capito nulla, anche le destre (se si fa eccezione per Berlusconi che proprio un ingenuo non è) non hanno capito che il Governo Gentiloni è il naturale frutto della loro scelta, non di quella di altri. Potevano cambiare le regole del Paese e non lo hanno voluto fare credendo di poter cavalcare l’onda becera anti-renziana per poi ritrovarsi a minacciare di scendere in piazza perché nulla è cambiato. Lo dico da non renziano: lo avete voluto voi e adesso costringete il popolo italiano a sorbirsi tutta la squallida trafila da prima Repubblica che immancabilmente sarà tempestata da ogni tipo di inciucio. Forse è chiedere troppo che si ammetta di aver toppato clamorosamente, ma un minimo di onestà politica sarebbe gradita.

1 COMMENT

  1. A dire il vero, i cinquestelle non vogliono andare al voto con questa legge elettorale (italicum) che continuano a ritenere sbagliata e incostituzionale, ma con quella che, presumibilmente, uscirà funzionante dalla sentenza della consulta (la cui udienza è il 24 gennaio 2017) che arriverà presumibilmente a febbraio inoltrato o marzo.
    Qualora dalla sentenza non scaturisse una legge “funzionante” (potrebbe semplicemente dire che alcuni punti sono incostituzionali, ma non per questo restituire un meccanismo funzionante e costituzionalmente legittimo, come invece è accaduto per il porcellum), o vosse dichiarata costituzionale, potrebbe intervenire il Parlamento per far rivivere il mattarellum.
    In ogni caso il Parlamento deve intervenire, in un modo o nell’altro. Per applicare l’italicum (vagliato dalla Consulta) al Senato o per far rivivere il mattarellum. Ma si tratta di due interventi “chirurgici”. Fattibili con la volontà di riportare i cittadini alle urne.

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