Esteri

Venezuela: come gli utili idioti hanno contribuito al disastro

La crisi in Venezuela è profonda. A sancirlo non è qualche giornale di destra o legato ai “poteri forti capitalisti” ma il Socialist Worker, giornale anti-capitalista per eccellenza.

«In Venezuela c’è il più alto tasso di inflazione del mondo, il 720% in aumento» scrive il giornale socialista «la sua moneta è crollata a meno dell’1% del suo valore ufficiale rendendo difficile importare le derrate alimentari. La fame è endemica» continua ancora il giornale socialista che ricorda anche come per acquistare cibo nei negozi autorizzati bisogna fare una fila di almeno quattro ore e solo in determinati giorni, oltre tutto con la seria possibilità che dopo ore di fila non si riesca a comprare nulla. Naturalmente il Socialist Worker attribuisce la colpa di tutto questo al capitalismo e alle solite potenze straniere.

Eppure fino a qualche tempo fa il Venezuela era additato come esempio di socialismo funzionante, i “turisti rivoluzionari” si recavano in Venezuela per vedere come funzionava bene il socialismo di Hugo Chavez e ne diffondevano le lodi ai quattro angoli della terra sebbene fosse chiaro sin da allora che quel sistema non poteva funzionare. Da Noam Chomsky a Owen Jones passando per Jeremy Corbyn e Manlio Di Stefano, sono stati tanti gli utili idioti che hanno sprecato fiumi di inchiostro per diffondere la bufala di un Venezuela esempio di un nuovo stile di vita e di una nuova politica più vicina al popolo. Sindacalisti di tutto il mondo facevano a gara per elogiare il sistema Chavista e additarlo come esempio da seguire. Jeremy Corbyn arrivò a dire che il sistema Chavista aveva mostrato al mondo che c’era un modo diverso e migliore di fare le cose e che quel sistema si chiamava socialismo.

Oggi tutti questi utili idioti non dicono più nulla, il Venezuela è scomparso dai loro dizionari. La «Venezuela mania», superato l’apice della mera propaganda, è tornata alla dura realtà di un sistema economico insostenibile. Solo i più faziosi come Owen Jones continuano a dare la colpa del disastro venezuelano alla CIA e alle potenze capitaliste straniere (qui il suo articolo pubblicato e poi cancellato per vergogna apparso sul The Guardian di qualche tempo fa e recuperato dalla nostra redazione). Utili idioti prima quando diffondevano la bufala del Venezuela come esempio da seguire, utili idioti oggi che alcuni di loro continuano a difendere l’indifendibile.

Ma il massimo gli utili idioti della sinistra occidentale lo hanno dato quando la situazione in Venezuela è peggiorata in maniera più che evidente. In tanti hanno iniziato a tacere e i pochi che parlavano diffondevano la bufala del complotto. In tanti si sono smarcati con imbarazzati silenzi o hanno cercato di distorcere la verità, come la delegazione del M5S guidata da Manlio Di Stefano che pur dichiarando di aver parlato anche con l’opposizione è stata smascherata dagli attivisti venezuelani.

Utili idioti che non hanno alcun rispetto delle sofferenze del popolo venezuelano ma che pur di non smentire se stessi e le assurde politiche chaviste riescono a fare capriole incredibili al solo fine di sminuire l’opposizione venezuelana e di non ammettere che il disastro Venezuela è un po’ anche colpa loro che per anni hanno diffuso ogni tipo di stupidaggine sul socialismo bolivariano che addirittura avrebbero voluto importare da noi.

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  1. moreno 19 giugno 2017