Se qualcuno avesse avuto dubbi sul fatto che Donal Trump non fosse altro che un volgare mercante da bazar (con tutto il rispetto per l’onorevole mestiere del venditore nei mercatini arabi) ora quei dubbi dovrebbero essere dissipati dalle ultime decisioni prese dalla sua amministrazione.

L’ultima è di eri sera. In pochi secondi è riuscito a demolire una delle pochissime cose buone fatte da Barack Obama: l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Donald Trump sostiene che il global warning sia un fake, una bufala inventata dai cinesi per ottenere vantaggi economici. Non si capisce bene come i cinesi possano ottenere vantaggi economici dal global warning ma è quello che sostiene il Presidente americano. Se una cosa del genere l’avesse detta Grillo ci avremmo riso per mesi, ma almeno sarebbe pertinente al personaggio e comunque Grillo per il mondo conta come il due di coppe quando comanda spade. Invece a dire una sciocchezza del genere è l’uomo più potente del mondo, il Presidente degli Stati Uniti d’America, non un grillino qualsiasi.

In realtà dietro alle stupidaggini di Donald Trump c’è il vero mercante arabo, quello che per venderti qualcosa direbbe qualsiasi cosa, la vera essenza del venditore da bazar.

Ma non è solo la decisione sul global warning a mettere in evidenza come della sicurezza mondiale a questo mercante da bazar non interessi nulla. Solo pochi giorni fa ha concluso una vendiata miliardaria di armi con uno dei paesi più pericolosi del mondo, l’Arabia Saudita, un paese che finanzia il terrorismo islamico, che favorisce l’espansione dell’estremismo musulmano portato ai massimi livelli. Un vero pericolo per la sicurezza mondiale. Eppure Donald Trump li ha riempiti di armi così tanto che si fatica a credere che tutte quelle armi servano solo a loro e che una parte di esse non sia destinata agli estremisti islamici.

Ma il massimo Donald Trump lo ha raggiunto con la promessa di trasferire l’ambasciata americana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Li si è visto il vero commerciante arabo da bazar. Si è preso i voti e l’appoggio della comunità ebraica americana poi, come se niente fosse, se ne è dimenticato, o meglio, ha fatto finta che il trasferimento è solo rinviato. Chissà che peso ha avuto in questo “rinvio” quella vendita miliardaria di armi all’Arabia Saudita.

Obama non ci piaceva, meno ancora ci piaceva la Clinton, ma questo Presidente è un quaquaraquà, un commerciante arabo disposto a qualsiasi cosa per un affare conveniente e questo per l’uomo più potente del mondo non è certo rassicurante.

3 Comments

  1. Michelangelo

    Se c’è una decisione per la quale Trump è inattaccabile quella è proprio l’uscita dagli accordi sul Global Warming. Il web è pieno di studi che dimostrano con tabelle e dati che si tratta della più grande bufala da quando esiste il genere umano. Io non so se la Cina se ne avvantaggi ma certamente se ne avvantaggiano quei luridi personaggi che sponsorizzano il flusso di denaro che quegli accordi provocano per poterci mettere le mani; i soldi fermi in cassaforte o dirottati in altri circuiti non sono da loro avvicinabili. E questo mentre nessuno si agita per risolvere il vero problema del mondo: la fame e la povertà.

  2. Giannetto Michelassi

    “Non si capisce bene come i cinesi possano ottenere vantaggi economici…”?? HAHAHA! sono solo i maggiori produttori al mondo di pannelli solari… !! Piu’ che radicali liberi, radicalmente ingnoranti!

    • redazione

      saremo anche ignoranti ma la nostra ignoranza è ampiamente compensata dalla fortuna di avere lettori come lei che dall’alto dei loro studi su Wikipedia ci illuminano sulle verità del global warning