E sulla bacheca di Manlio di Stefano tornano le liste di proscrizione antisemite

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Credevate che le liste di proscrizione antisemite di Stormfront fossero sparite? Tranquilli, c’è sempre la bacheca di Manlio di Stefano dove poterle pubblicare e dove potete esseri sicuri che rimarranno tranquillamente senza che il webmaster con ambizioni da Ministro degli Esteri le rimuova (insieme a palesi minacce di estinzione della razza ebraica).

Lasciamo stare il contenuto del post dove Manlio Di Stefano critica il Governo italiano per esserci giustamente opposto all’ennesima distorsione della storia da parte dell’UNESCO, è talmente imbarazzante che si fatica persino a controbatterlo punto per punto (di solito si controbatte a ragioni di merito non a farneticazioni altrimenti rischi di porti sullo stesso scadente livello). D’altra parte Manlio di Stefano ci ha abituati alle balle su Israele quindi in quel post non c’è nulla di straordinario. Quello che lascia francamente basiti è che il webmaster/ingegnere informatico con ambizioni da Ministro degli Esteri lasci che i suoi seguaci postino tranquillamente liste di proscrizione antisemite, per altro già sanzionate dalla giustizia italiana, e addirittura minacce di estinzione per il popolo ebraico. Non ci credete? Ecco un paio di screensot eloquenti.

 

Ma non finisce qui perché quando un utente probabilmente ebreo fa notare al caro Manlio Di Stefano le cavolate che ha scritto, un altro leone da tastiera fan del M5S si fa notare per una bella quanto esplicita minaccia di estinzione per il popolo ebraico, il tutto senza che il buon Manlio Di Stefano si adoperi per cancellare tali commenti. Un comportamento che meriterebbe una maggiore attenzione da parte della polizia postale.

Non seguiamo volentieri la pagina di Manlio Di Stefano così piena di considerazioni assurde, la seguivano nei giorni scorsi solo per vedere se scriveva qualcosa in merito alla drammatica situazione che vive il Venezuela grazie al suo amico Maduro (ma chiaramente su quel fronte il silenzio è assoluto). Ma quando abbiamo visto con che tranquillità lascia tali commenti sulla sua bacheca non potevamo starcene zitti. Confidiamo che la sua posizione da parlamentare lo spinga a rimuovere i commenti sopra evidenziati, a bloccare gli utenti artefici di tali commenti e a prenderne le distanze pubblicamente. Chiediamo troppo?

1 COMMENT

  1. è inutile spremersi le meningi;voltaire quando voleva tagliare corto gli chiama…coglioni!

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