La strage di Manchester non è una strage come le altre. Non hanno colpito a caso, non è stato un attentato “improvvisato” con obiettivi a caso. L’obiettivo a Manchester erano i nostri figli, la bomba costruita per fare il massimo danno possibile, il luogo scelto un simbolo della città, il momento quello del divertimento, della spensieratezza che solo un adolescente può ancora avere.

Hanno messo nel mirino i nostri figli, quelli che noi cerchiamo con ogni mezzo di tenere lontano dal mondo brutto e pericoloso, quei figli ai quali insegniamo il concetto di convivenza e di multiculturalismo, quei figli che noi cerchiamo di allevare nel concetto di libertà e democrazia, quei figli che noi alleviamo inculcandogli il concetto di bellezza.

Quante madri di adolescenti si saranno sentite stringere il cuore di fronte alle immagini che arrivavano da Manchester? Come fare a cancellare il terrore negli occhi di quei ragazzini, quegli occhi sgranati dove si legge lo stupore genuino di chi non sa perché è finito nel mirino dei terroristi islamici.

E mi tornano in mente le immagini di quella madre palestinese che cerca di convincere in tutti i modi la giovane figlia a compiere un attentato a Gerusalemme e penso: ma come diavolo fanno ad allevare i loro figli con tutto quest’odio invece di allevarli con i concetti di libertà e democrazia? Come diamine fa una madre ad allevare un figlio con il concetto di uccidere chi non la pensa come te?

Ecco perché hanno messo nel mirino i nostri figli, ecco perché hanno scelto il concerto di una rock star tanto amata dagli adolescenti: per loro non è concepibile il concetto di libertà, di divertimento, di comunità aperta. La musica è blasfema, il divertimento un peccato punibile con la morte. Per loro i figli sono solo un mezzo di conquista o d’offesa. E’ triste dire così, lo so. Ma è la verità.

Non gli basta più uccidere noi, vogliono colpire quanto di più caro abbiamo, vogliono condizionare i nostri figli, terrorizzarli, colpirli nei loro momenti più belli e coinvolgenti.

Mi fanno schifo. Non ho paura di loro ma la strage di Manchester mi ricorda di aver paura per i nostri figli. E non accetto in nessun modo alcuna minimizzazione, non questa volta, non dopo un attentato islamico di questa vigliaccheria. Già, vigliacchi… che Dio vi possa maledire.

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