Solidarietà a Maryan Ismail: Renzi faccia ritirare la querela e piuttosto chiarisca

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Il Partito Democratico di Milano ha querelato Maryan Ismail e Matteo Forte per diffamazione a seguito di una conferenza stampa nella quale i due politici avevano denunciato i rapporti tra il PD milanese, il cosiddetto Islam Politico e la Fratellanza Musulmana.

Maryan Ismail, che per altro è una ex PD, non è una qualsiasi ma è una donna musulmana laica che lotta da diverso tempo per la parità di genere nell’Islam e contro l’integralismo islamico che le ha ucciso anche un fratello in Somalia. Lo scorso anno Maryan Ismail aveva lasciato il PD accusandolo di stare dalla parte dell’integralismo islamico. Lo aveva fatto con un messaggio molto esplicito e polemico diffuso sui social

Constato con rammarico che le belle idee di rinnovamento politico e sociale che tanto mi avevano coinvolta, a Milano si sono tristemente schiantate. Per questo e per le scelte inopinate del Pd milanese mi dimetto da tutti i ruoli e riconsegno la tessera. Sono sicura che da libera cittadina, svincolata dai lacciuoli di bassissimi equilibri locali di partito, potrò promuovere l’Islam in cui credo e che mi appassiona tramite il dialogo e lo scambio con i miei concittadini per ottenere l’attenzione e il rispetto che la mia religione si merita

In un messaggio pubblico indirizzato a Matteo Renzi la Ismail spiegava i motivi della sua scelta

Il segretario del Pd milanese Pietro Bussolati e l’assessore Pierfrancesco Majorino hanno scelto di sostenere con forza la candidatura dell’indipendente Sumaya Abdel Qader, sociologa mussulmana ortodossa, responsabile culturale del CAIM che ora siede a pieno titolo in Consiglio Comunale

La notizia della querela ai danni di Maryan Ismail e di Matteo Forte è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ma non rappresenta una sorpresa. In Italia chi va contro l’integralismo islamico rappresentato dalla Fratellanza Musulmana non è molto gradito a una certa cerchia del Partito Democratico e la scelta fatta a Milano con la nomina in consiglio comunale di Sumaya Abdel Qader conferma la poca attenzione del PD a un problema che in questo momento è molto sentito in Italia e in Europa, quello dei rapporti con l’Islam.

Si assiste così al paradosso che vede il partito che dovrebbe essere paladino della difesa della laicità, dell’eguaglianza tra i sessi, della lotta all’omofobia, dei diritti civili, che strizza l’occhio ai fondamentalisti islamici ed emargina chi lotta per l’emancipazione delle donne nella società islamica.

Matteo Renzi intervenga sul PD milanese affinché la vergognosa querela ai danni di Maryan Ismail e di Matteo Forte venga quanto prima ritirata. Piuttosto il segretario del PD chiarisca una volta per tutte i rapporti tra il PD e il cosiddetto “Islam politico” che in questo momento viene rappresentato in Italia da persone come i Piccardo o come Sumaya Abdel Qader sui quali i sospetti di essere vicini alla Fratellanza Musulmana sono tanti e non tutti campati in aria. Renzi chiarisca che il PD non può collaborare con chi si pone esattamente all’opposto di tutto quello che il Partito Democratico sostiene di rappresentare.

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