Sciopero dei tassisti: la deriva fascista e la debolezza del Governo

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Con lo sciopero dei tassisti abbiamo potuto vedere un anticipo di cosa ci aspetta se la politica declina le proprie responsabilità e le lascia in mano a facinorosi e a forze politiche totalmente illiberali che sfruttano il malcontento popolare per azioni di stampo fascista volte a imporre il diktat di una minoranza all’intera popolazione.

Saluti fascisti, risse, attacchi ai giornali, bombe carta hanno portato lo sciopero dei tassisti fuori da quell’area che delimita la giusta protesta e la separa dall’azione squadrista. A prescindere da come uno la pensi in merito ai motivi della protesta, quello a cui si è assistito in questi giorni è qualcosa di totalmente illegale ed estremamente pericoloso. E non fa onore al M5S l’aver cavalcato questo squadrismo travestito da sciopero insieme a Forza Nuova. E’ l’ennesima dimostrazione che i grillini hanno un concetto di democrazia del tutto astratto, completamente al di fuori dal contesto democratico e molto all’interno di quello autoritario e fascista. L’appoggio dato dalla sindaca Raggi e da tutto il Movimento 5 Stelle allo squadrismo tassinaro è l’ennesimo fatto che dovrebbe far riflettere chi al M5S a dato il voto o a chi sta pensando di darglielo. Lo sciopero dei tassisti era palesemente illegale, uno sciopero spacciato per “difesa della legalità” quando esso stesso era illegale in quando nessuna delle regole dello sciopero è stata rispettata, un qualcosa che ha trasformato il legittimo “Diritto allo sciopero” in un ricatto illegale ai danni del servizio pubblico e della popolazione.

Ma il fatto che più inquieta in questa storia è la debolezza del Governo. Non si può accettare di lasciare le città italiane, a partire da Roma, nelle mani di questi facinorosi che fanno il saluto fascista, che vanno a manifestare muniti di tirapugni, che mettono in piedi ronde per fermare e punire i cosiddetti “crumiri”, coloro cioè che legittimamente decidono di non partecipare allo sciopero. Non si può trattare con questa gente. Non si può.

Lo ripeto, non entro nel merito dei motivi dello sciopero dei tassisti, delle proteste contro Uber (che esiste in tutto il mondo) o contro il noleggio con conducente (NCC), voglio solo dire che qualsiasi protesta va fatta nel contesto legale e democratico, non in un contesto fascista come si è assistito in questi giorni. E il fatto che il Governo tratti con questa gente è la fotografia della debolezza di questo esecutivo e della difficoltà nel portare il Paese fuori dal più bieco conservatorismo e accompagnarlo verso il liberismo. E adesso su cos’altro cederà il Governo?