Referendum: Renzi si scusa con gli italiani residenti in Israele per la gaffe

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Matteo Renzi si è scusato con gli italiani residenti in Israele per la gravissima gaffe commessa con l’invio di alcune lettere del comitato per il SI nelle quali i residenti a Gerusalemme risultavano risiedere in Palestina.

Per farlo si avvale di una dichiarazioni di Riccardo Pacifici (che però non abbiamo potuto verificare con il diretto interessato) nella quale l’ex Presidente della Comunità Ebraica spiega i motivi del gravissimo errore. Ecco la dichiarazione di Riccardo Pacifici apparsa su Facebook:

Cari amici, allego in calce a questo post il comunicato stampa del Comitato per il SI, che chiariscono la loro totale estraneità alla disgustosa vicenda della dicitura “Palestina” per i residenti a Gerusalemme che hanno ricevuto la propaganda per il Si.

Da persona vicina al primo ministro Renzi mi è stato chiesto di far pervenire il suo rammarico ed estraneità personale alla vicenda e di diffonderlo fra le mie amicizie anche nei Social Network.

Tutti voi mi conoscete per non avere mai avuto peli sulla lingua e ancor di più adesso che sono svincolato da “doveri Istituzionali” e di rappresentanza. Per questo sento che vi sia”puzza di bruciato” in tutta questa vicenda. In cui, come ho già espresso diverse settimane fa, quando vedo un signore di nome Massimo D’Alema intervenire per il NO al Referendum, allineandosi al coro più che legittimo dell’opposizione all’attuale Esecutivo, con Grillo ed i 5 Stelle, con Matteo Salvini e buona parte della Destra, con Forza Italia, ma cosa più inquietante con Casa Pound, allora mi debbo e ci dobbiamo convincere che il voto giusto sia il SI.

Sento “Puzza di bruciato” perché il file del Consolato italiano a Gerusalemme (che non ha fornito gli indirizzari) vi è la giusta dicitura, ovvero Gerusalemme – Israele.

Non vi è dubbio quindi che in ambienti vicini al nostro Esecutivo vi siano persone che, contrarie al Referendum e quindi per il NO, hanno tutti gli interessi a far montare la polemica e malcontento.

Io sono preoccupato prima da italiano e poi da ebreo, che un dopo Renzi, Non sarà di certo né Salvini, né Berlusconi e neanche D’Alema. Ma sarà solo colui che nel percepito comune sarà considerato il vittorioso del NO. Ovvero Beppe Grillo.

Se andrà lui al Governo, che poi nessuno si lamenti perché lo avrà fatto con le armi della Democrazia. Ma per la causa d’Israele sarà un dramma.

Un vecchio motto del Movimento Culturale Studenti Ebrei, che ha fatto per una vita da guida alle mie scelte politiche, recitava: perché voglio agire per mia scelta e convinzione e non per concessione altrui”.

Non facciamoci fregare da queste trappole.

Posso solo aggiungere, e non lo dico a caso, che il neo ambasciatore dello Stato d’Israele Ofer Sacks sarà a cena a casa mia insieme al nostro ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, a testimonianza delle buone relazioni e amicizia fra Italia e Israele.

Posso aggiungere senza alcuna esitazione, che sia Matteo Renzi che lo stesso Paolo Gentiloni hanno nel loro DNA a cuore Israele e mai sono stati ostili. Anzi. Ed in tempi non sospetti. Ma la politica poi ha sempre diverse aree grigie. Evitiamo, (ed è un rimprovero che faccio anche me stesso) di agire e reagire di pancia ed usiamo la testa ed il cuore. Se saremo capaci di farlo, saremo in grado di dire cose utili alla nostra causa e alla nostra sopravvivenza. I tempi che ci aspettano saranno complicati e difficili.

ECCO IL COMUNICATO RIPARATORIO DEL COMITATO PER IL SI:

REFERENDUM: COMITATO SI’, ESTRANEI A ERRORE ‘MATERIALE’ SU LETTERA ISRAELE =

Roma, 14 feb (Adnkronos) – Un “errore materiale”, riconducibile

direttamente agli elenchi degli italiani all’estero, cui il Comitato è

“assolutamente estraneo”. Lo chiarisce lo stesso Comitato per il sì al

referendum, attraverso un suo portavoce, a proposito della lettera inviata agli italiani in Israele con l’intestazione”Gerusalemme,

Palestina”. “Al più presto la lettera sarà rispedita con

l’intestazione corretta”, sottolineano ancora dal Comitato per il sì.

3 COMMENTS

  1. “quando vedo un signore di nome Massimo D’Alema intervenire per il NO (…) mi debbo e ci dobbiamo convincere che il voto giusto sia il SI”
    mi ricorda quella vecchia barzelletta del disgraziato che, per far dispetto alla moglie, se lo tagliava.
    Noi italiani siamo famosi nel mondo per il nostro masochismo.
    La figura di Tafazzi, il personaggio inventato dal noto trio comico, rappresenta bene questo pensiero.
    So bene che le mie son parole al vento, ma avrei apprezzato molto se avesse consultato un tecnico (un giurista) ma di quelli puri, non di quelli svenduti alla politica. Perché avrebbe capito che la riforma proposta dal suo amico Renzi è una sciagura per il nostro povero paese.
    Lasci perdere la “reductio ad Hitlerum”, il fatto che persone e personaggi a lei invisi votino per il NO non è un argomento per votare al contrario.
    Ci pensi.

  2. Si stà facendo di tutto per indurmi ad un rifiuto consapevole e motivato della scheda referendaria presso il seggio.
    Sullo specifico fatto dell’indirizzario, vanno da subito individuati i responsabili e complici di questa asineria o dolo o colpa grave, e trasferiti o cacciati fuori dall’amministrazione di appartenenza.
    Comici misti fritti al governo non mi fanno paura. Saranno più facilmente contestati e avversati.

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