Referendum: dati di fatto oltre il benaltrismo

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Giusto per essere chiari, non impazziamo per Renzi, non ci piacciono molte cose del Premier a partire da certe sue ambiguità su Israele che a parole non ci dovrebbero essere quando poi in realtà sono invece un dato di fatto, per finire alla gestione della vicenda immigrati. Ma non si vota per Renzi o contro Renzi, si vota per un referendum che vuole cambiare la Costituzione in modo da permettere all’Italia di uscire dalle sabbie mobili in cui si trova da decenni. Per questo e non per altro siamo schierati per il SI.

Questo referendum è riuscito a mostraci una Italia completamente impazzita, astiosa, bufalo-dipendente, una Italia sommersa da false informazioni e da quella pratica così tanto cara ai politici italiani che non solo non hanno mai fatto nulla ma che agiscono in modo che nessuno faccia quello che loro non hanno fatto, il benaltrismo.

Quante volte in queste settimane abbiamo sentito dire che si poteva fare ben altro per modificare la Costituzione? Centinaia di volte, specialmente da gente come D’Alema, Bersani, Berlusconi e compagnia bella, gente cioè che da decenni dice di voler cambiare la Costituzione ma che poi alla fine non lo fa. Se ne sono sentite di tutti i colori, persino accuse di autoritarismo da chi, come Berlusconi, aveva proposto modifiche che, quelle si, avrebbero portato veramente verso una deriva autoritaria. Per non parlare poi di Grillo che ha sciolto il nutrito branco di lupi della disinformazione per cercare in tutti i modi di nuocere al Paese nonostante questa riforma contenga molti punti su cui proprio i grillini avevano puntato. Tutta questa gente ha fatto in modo che gli italiani perdessero di vista il vero scopo del referendum e si concentrassero solo e unicamente sull’odio verso un Premier che tutto sommato ha fatto molto meglio di chi lo ha preceduto pur non convincendo appieno.

E allora vorremmo tornare e far tornare sul merito del referendum andando oltre al benaltrismo. Certo che si poteva fare ben altro, certo che si poteva fare meglio, ma in questi due anni che la proposta di cambiare la Costituzione è passata nelle aule di Camera e Senato nessuno ha fatto uno straccio di proposta alternativa a quella che porta la firma di Maria Elena Boschi. Si è parlato di tutto meno che di questo. Ci si è inventati di tutto pur di non entrare nel merito tanto che Grillo è arrivato a chiedere ai suoi elettori di votare con la pancia e non con il cervello (non che la cosa meravigli ma è indicativa).

I dati di fatto li abbiamo spiegati con questo articolo semplicissimo in grado di arrivare anche alle contorte menti grilline. E’ su questo che si vota domani, non su Renzi, sulla Boschi o su Topolino. Si vota per l’Italia non contro qualcuno e qualcosa. Ricordatevelo domani quando andrete a votare. E soprattutto, andate a votare perché per una volta il destino dell’Italia è davvero in mano agli italiani. Se volete mandare a casa Renzi avrete ben presto altre occasioni per farlo.

Radicali Liberi