Razzi e colpi di mortaio su Israele. Raid israeliano a Gaza

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Quattro razzi sono stati sparati contro Israele dalla Penisola del Sinai mentre un colpo di mortaio dalla Siria colpisce il nord del Paese.

Una serie di attacchi contro Israele ha visto entrare in funzione il sistema di difesa Iron Dome. Quattro missili sono stati sparati ieri sera dalla Penisola del Sinai contro la città meridionale di Eilat. Tre di questi sono stati intercettati dal sistema Iron Dome mentre il quarto ha colpito una zona aperta senza provocare danni. E’ l’attacco più massiccio degli ultimi mesi che lascia pensare a una possibile escalation.

Secondo l’intelligence israeliana a sparare i razzi contro il sud di Israele sarebbero stati i terroristi affigliati allo Stato Islamico di stanza nel Sinai ma non si esclude nemmeno che Hamas possa aver trasferito alcune gruppi operativi nella penisola egiziana.

Secondo Hamas nella notte l’aviazione israeliana avrebbe colpito alcuni obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza. Nei raid aerei sono morti due palestinesi mentre cinque sono rimasti feriti. Ma al momento l’IDF ha negato di aver effettuato raid a Gaza.

Colpi di mortaio dalla Siria nel nord di Israele

Ieri sera un colpo di mortaio proveniente dalla Siria è esploso in territorio israeliano senza provocare danni. Il comando del IDF ritiene che il colpo non sia stato volontario e per il momento non è prevista nessuna rappresaglia.