I cosiddetti palestinesi hanno una facoltà rarissima da noi ma molto diffusa nel mondo arabo, quella di prendere sonori schiaffoni ma di farli passare come una vittoria quando non come una “storica vittoria”.

L’ultimo esempio ci arriva dal finto sciopero della fame dei detenuti palestinesi. Cosa è successo? Durante i 40 giorni di cosiddetto sciopero della fame le autorità israeliane non hanno mai, e dico mai, trattato con i terroristi palestinesi in sciopero della fame. Le loro richieste erano così assurde e inverosimili che non c’era nulla da trattare. Volevano più canali televisivi, più visite, l’aria condizionata ecc. ecc. (qui le trovate tutte). E siccome stiamo parlando di terroristi che hanno ucciso tanti israeliani innocenti quando non sterminato intere famiglie, capite che è difficile per qualsiasi Stato degno di questo nome trattare su certe richieste.

Cosa è successo allora? E’ successo che a trattare c’è andata la Croce Rossa Internazionale. Ma siccome anche la CRI ha ancora un minimo di dignità non poteva logicamente trattare sulle richieste dei terroristi palestinesi. Pazienza fossero detenuti in condizioni anche minimamente disumane. Ma siccome la CRI li visita tutti i mesi e sa benissimo che le condizioni di detenzione in Israele sono al di sopra di qualsiasi standard, si è limitata a trattare unicamente sulla questione finanziata e coordinata da loro, cioè le visite parentali, visite che fino a qualche tempo fa erano due al mese per le quali la CRI garantiva e finanziava il trasporto delle migliaia di parenti dei terroristi. Solo che siccome la crisi non ha risparmiato nemmeno i grandi enti internazionali, a un certo punto la Croce Rossa Internazionale si è vista costretta a tagliarne una per mancanza di fondi. Giustamente hanno pensato che visto che i famigliari dei terroristi palestinesi ricevono un consistente stipendio dalla ANP come vitalizio per le “imprese” dei loro congiunti, avrebbero potuto pagarsele da soli le gite in carcere. Peccato che non avevano fatto i conti con l’abitudine dei palestinesi ad aver tutto al pari della bocca, ad avere tutti supini alle loro richieste. E così sono stati costretti a ristabilire la seconda visita mensile, naturalmente completamente a carica loro.

E’ bastato questo per interrompere lo sciopero della fame ai terroristi palestinesi, anche perché dall’amministrazione israeliana non avrebbero ottenuto nulla.

Ora, sebbene la trattativa per questo “grande risultato” non ha visto la partecipazione israeliana a nessunissimo livello, sebbene il Governo israeliano non ha ceduto su nessun punto e quindi lo sciopero della fame (o supposto tale) non ha sortito l’effetto voluto, quei fenomeni di palestinesi e i loro altrettanto fenomeni seguaci hanno gridato ai quattro venti di aver ottenuto una grande vittoria.

Insomma, con un tipico esempio di trasformismo palestinese hanno cercato di far passare un sonoro ceffone in una vittoria, uno schiaffone a mano aperta in una amorevole carezza. Che volete, sono palestinesi…

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