Esteri

Qualcosa non funziona se un Nobel per la pace sta con Hamas

Siamo abituati a vedere Nobel per la pace schierati con chi con la pace non ha nulla a che vedere. Siamo ormai avvezzi alle capriole di coloro che, magari meritatamente, sono stati insigniti di questo illustre premio per poi passare al “lato oscuro” del sostegno a coloro che con la pace c’entrano poco o nulla (Amensty, Obama, HRW, ecc. ecc.). Ma quanto pubblicato ieri dall’Huffington Post le passa tutte.

Ieri l’Huffington Post ha pubblicato una intervista [1] a Mairead Corrigan Maguire, ex Premio Nobel per la pace nordirlandese, nella quale la signora si lancia in una serie di accuse rivolte a Israele in merito alla attuale situazione di Gaza, accuse che solo la malafede o il totale distacco dalla realtà possono aver alimentato nella contorta mente della signora.

In sostanza la signora Mairead Corrigan Maguire accusa il blocco di sicurezza israeliano della gravissima crisi umanitaria che sta attraversando la Striscia di Gaza. Non accusa Hamas, non accusa la decisione della Autorità Nazionale Palestinese (ANP) di non pagare più per la fornitura dell’energia elettrica di Gaza, non accusa la decisione dei maggiori Paesi arabi di non finanziare più Hamas e di non inviare più nessun tipo di aiuto, non accusa l’Egitto per aver letteralmente sigillato il confine con Gaza. No, la signora accusa l’unico paese che ancora fa entrare ogni giorno tonnellate di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza nonostante proprio da Gaza arrivino costantemente minacce. Persino i media arabi hanno finalmente capito di chi è la colpa, ma l’ex Premio Nobel per la pace non sente ragioni e attacca Israele.

È una situazione disperata, prodotta in massima parte dall’embargo imposto da Israele e che dura ormai da oltre dieci anni. Dieci anni d’inferno, di guerre, di distruzione. Israele ha il diritto a difendersi, ma ciò che sta subendo la popolazione civile della Striscia di Gaza va ben al di là di un eccesso di legittima difesa. Siamo di fronte a punizioni collettive che vengono inflitte indistintamente a civili e miliziani, e che colpiscono soprattutto i più deboli: i bambini, gli anziani, i malati.

Ma quello che più di tutto lascia basiti e interdetti è il fatto che la signora Mairead Corrigan Maguire oltre a dichiararsi “sincera amica di Israele”, un menzogna palese, costenga che Israele dovrebbe dialogare con i terroristi di Hamas e che, siccome non lo fa, abusa della sua forza

Sono da sempre fautrice della disobbedienza civile e della resistenza non violenta. Ho vissuto gli anni terribili della guerra in Ulster e la mia famiglia ha pagato un prezzo pesantissimo in quel conflitto. Ho imparato allora la potenza del dialogo, dell’unirsi per chiedere pace, perché l’altro da sé non venisse visto come un nemico ma come qualcuno con cui incontrarsi a metà strada. Ma Israele sta abusando della sua forza, e nel farlo commette un grave errore, quello di illudersi che la pace e la sicurezza possano essere garantite e preservata dalla forza militare

Insomma, Hamas dichiara da decenni di voler distruggere Israele, lo ha messo persino nel suo statuto, ma Israele dovrebbe trattare con i terroristi invece di impedir loro di armarsi e di mettere in pratica il loro piano genocida. Se non siamo al ridicolo poco ci manca.

[1] Chi volesse leggere l’intervista integrale pubblicata dall’Huffington Post la può trovare a questo link