Proprio sicuri che Renzi abbia perso?

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Renzi ha perso, ne ha tratto le conseguenze e si è dimesso come promesso. Si potrebbe ridurre il tutto a questa sequenza di fatti per riassumere quanto successo ieri con il referendum costituzionale, ma sarebbe davvero riduttivo se lo facessimo.

Renzi contro tutti, contro la destra, l’estrema destra, contro i grillini, contro la sinistra della sinistra e persino contro una parte del suo partito e contro gli zombie della vecchia politica. Eppure da solo in un referendum trasformato in un voto sulla sua persona (un po’ per colpa sua e un po’ perché comunque sarebbe andata così) ha preso il 41% con una affluenza al voto davvero eccezionale. Renzi ha perso il referendum, su questo non ci sono dubbi, ma siamo sicuri che abbia veramente perso e che quel 41% che lo ha premiato non diventi una base per il futuro politico dell’ormai ex Premier? C’è un altro politico che può contare su una base così vasta? La stessa percentuale che sempre Renzi ha preso alle europee ma questa volta con una affluenza al voto quasi da record e con una parte del suo partito che gliene ha combinate di tutti i colori. Fateci un pensiero e poi valutate ma se io fossi nei grillini, nelle destre e nelle sinistre della sinistra ci penserei un attimo prima di gridare alla vittoria decisiva.

Di certo si è capito che questo Paese in fondo non vuole cambiare, che alla maggioranza degli italiani va bene così. Bene, punto e a capo. Aspetteremo al varco quelli che tra due giorni parleranno di casta, di soldi sprecati, di taglio dei parlamentari e di ingovernabilità del Paese con questo sistema. Aspetteremo al varco quelli che parleranno di cambiamento e di ridurre i costi della politica e quelli che riproporranno la cancellazione delle province, perché statene certi, tra due giorni tutti ne torneranno a parlare e inseriranno queste belle cose nei loro programmi politici. Nel frattempo prepariamoci a un periodo di tempesta per il nostro Paese. Ma questa volta non ci sarà un Renzi da incolpare. E chi incolperanno gli italiani se non loro stessi?

2 COMMENTS

  1. Chi ha sempre appoggiato ogni VERA dittatura, da quelle comuniste a quelle fasciste, ha sempre bollato, invece, come “dittatura” un sistema stabile, dove chi vince le elezioni governa: se fa bene viene confermato, se fa male va a casa.
    NON A CASO cattolici, comunisti e fascisti hanno storicamente ODIATO GLI USA, dove alle elezioni, grazie alla migliore costituzione al mondo perché fondata sulla LIBERTÀ, non sul “lavoro”, vince chi ha la maggioranza per distretti, contee, stati.
    Quella USA è una VERA REPUBBLICA COSTITUZIONALE, che, grazie a D-io, non è democrazia ma REPUBBLICA COSTITUZIONALE; quindi, un paese come gli USA, sottoposto alla LEGGE NON L’ARBITRIO, non può degenerare in tirannia, che invece è sempre dietro l’angolo in Europa.
    In Italia, ancora una volta camerati e compagni han vinto.
    Che il caos cominci.
    Ora largo a Grillo e ai grullini, al nano bagonghi, comici e buffoni, ai Brunetta, Salvini, Travaglio, Bersani, D’Alema, Ferrero, Gasparri, Vendola e tutta l’allegra compagnia!

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