Lo avevo sospettato sin da subito che la nuova formazione a sinistra della sinistra guidata da Pietro Grasso avrebbe guardato con simpatia al M5S. Ora non ne ho proprio una conferma ma ci andiamo parecchio vicino.

Scrive oggi la Stampa che Di Maio sta guardando con attenzione alla cosa rossa chiamata “Liberi e Uguali” guidata da Grasso: «Guardiamo con attenzione a Pietro Grasso. Se i sondaggi si dimostreranno più generosi con lui, si potrebbe aprire un bel ragionamento» dice Di Maio secondo la Stampa.

Era il piano di D’Alema & C. quello di diventare la stampella di qualcuno, visto anche che da soli non andrebbero da nessuna parte. Ma diventare il puntello indispensabile di qualcuno che vuole governare significa essere indispensabili e quindi avere potere. E chi meglio del M5S? Esclusi per ovvie ragioni Renzi e la destra, non rimangono che i grillini.

Non so come il partito di D’Alema, ops… scusate, di Pietro Grasso, riuscirà a conciliare le loro visioni con quelle del M5S per esempio sui migranti o sullo Ius Soli, dove i grillini sembrano molto più vicini alla Lega di Salvini che al partito di D’Alema (aridaje con sto D’Alema…) ma viste le capriole fatte dai dalemiani durante quest’ultima legislatura e vista la loro voglia di potere, non mi meraviglierei se alla fine trovassero un bel compromessone alla prima Repubblica pur di andare a governare. E’ bene che chi pensa di dare il voto al partito di D’Alema/Grasso ci pensi bene, perché rischia di aiutare la Calasaleggio Associati a prendere il potere in Italia.

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