Appare francamente incomprensibile come Papa Bergoglio che rappresenta la chiesa cattolica possa amoreggiare così spudoratamente con un capo terrorista che fino l’altro ieri premiava la famiglia del terrorista che a Gerusalemme ha ucciso quattro militari israeliani con un vitalizio da capogiro per quella zona.

Già, è bravo Papa Bergoglio a parlare di pace con uno che della pace non ne vuol sapere, con uno che nell’ultimo anno non ha fatto passare un solo giorno senza predicare odio e violenza, con uno che ha appena premiato l’omicidio di quattro militari israeliani con un vitalizio alla moglie del terrorista palestinese di 700 euro al mese (una fortuna per quelle zone) più un bonus una tantum di 1.500 euro.

La vedova di Fadi al-Qanbar, il terrorista responsabile del massacro di Gerusalemme, conformemente a quanto stabilito dalla Autorità Palestinese riceverà un vitalizio pari a 700 euro al mese composto da uno stipendio base di 350 euro mensili ai quali si aggiungono ulteriori 100 euro, più 50 euro per ogni figlio e infine altri 70 euro di bonus in quanto il “martire” risiedeva a Gerusalemme Est.

Ma di cosa parla Papa Bergoglio? Di quale processo di pace parla? Di quale “Stato palestinese” parla quando inaugura l’ambasciata di uno Stato che non c’è da nessuna parte se non nella distruttiva fantasia degli arabi che lo hanno inventato di sana pianta. Perché allora non inaugurare anche una ambasciata del Kurdistan o del Tibet? Papa Bergoglio si è rifiutato di ricevere il Dalai Lama ma riceve con tutti gli onori il capo di uno Stato inesistente che comanda una delle organizzazioni terroristiche più temibili al mondo, quella palestinese.

Da quando in qua la Chiesa Cattolica premia i terroristi con l’apertura di una sede diplomatica? Come si fa a parlare di pace con uno che ha fatto della violenza e del terrorismo l’unica politica praticata quando avrebbe dovuto cercare di sviluppare un territorio rimasto al medio evo? Uno che è Presidente della entità palestinese da ben oltre la scadenza del suo mandato e che incarcera chiunque dissenta dalla sua non-linea politica basata esclusivamente su un castello di menzogne e sulla generosità internazionale, uno che si è appropriato di centinaia di milioni di dollari che dovevano servire allo sviluppo del popolo che rappresenta e che invece sono finiti nei conti correnti suoi e della sua nomenclatura.

Si vergogni Papa Bergoglio, si vergogni veramente, lei che ipocritamente parla di pace e poi bacia un terrorista e lo premia con un riconoscimento che non ha riservato nemmeno a chi un popolo e uno Stato ce lo ha veramente. Si vergoni di abbracciare chi brucia le chiese cattoliche senza che nessuno osi dire nulla e lo chiama anche “angelo della pace” nonostante sia il maggior responsabile della fuga di cristiani dalla Giudea e Samaria sotto controllo palestinese. Possibile che il suo odio verso gli ebrei superi l’amore per i suoi fedeli e per il suo Dio?

2 Comments

  1. Alberto Levy

    Il Papato di Bergoglio (ancor peggio di quello precedente dei “ponti non dei muri”…), sembra sempre piu’ simile a quelli dei Borgia e di altri Papi assassini del passato. Quanti cristiani sono stati uccisi o fatti fuggire da musulmani assetati di sangue in questi ultimi anni, nel silenzio di sto bastardo di Bergoglio ? Bastardo collaborazionista di assassini come lo erano i Borgia ! Abu Mazen ha dato una pensione a vita alla vedova del terrorista del camion di domenica scorsa, per essere ricevuto da Papa Merdoglio, assassino collaborazionista del terrorismo islamico.

  2. Giuseppe

    E’ chiaro! No!
    Se il Mazen promette di escludere i siti e le personalità cattoliche da attacchi, contrasti ed altro, allora Bergoglio si impegna a mettere una buona parola per la costituzione del futuro stato palestinese.
    Questi incontri, come gli altri, non si organizzano a scopo di cortesia o per scambiarsi le reciproche moine, ci sono gli interessi, che, come sempre, in politica non tengono conto di ideali, di coerenza, di giustizia ed altro.