Il M5S non poteva scegliere un candidato più rappresentativo di Luigi Di Maio. Sbaglia Roberto Fico a fare il broncio, il Movimento fondato da Grillo e Casaleggio è lo specchio perfetto di questo signor nessuno passato da semi-disoccupato a candidato Premier.

Pensate a quanto è bella la parabola di Luigi Di Maio. Prima di essere eletto per il M5S, passando per le “parlamentarie” dove è stato scelto con lo stratosferico numero di 189 preferenze, aveva una biografia piuttosto scarna. Ha fatto (ha detto lui) lo steward allo stadio San Paolo di Napoli e il web master, ma non si è laureato. D’altra parte a cosa serve una laurea per fare il vice-presidente della Camera? A cosa serve una laurea a chi è passato da raccattapalle a illustre oratore a Cernobbio? A cosa serve una laurea a chi ha in mente una “economia creativa” per il Paese che dovrebbe governare? E mica vorrete mettere lo studio su Wikipedia con una bella laurea che magari puoi comprare su Internet o in Albania?

Luigi Di Maio rappresenta il sogno di ogni militante rigorosamente incazzato e represso del M5S, un “pretty woman” al maschile che con pochi click sul sacro blog passa dall’Hollywood Boulevard del San Paolo al sogno del Principe Azzurro (Grillo) che lo salva da quel puttanaio per portarlo nel castello della politica dei 10.000 Euro al mese, dei discorsi da economista (sig) a Cernobbio e che spera di vederlo andare in Europa a trattare con la Merkel e Macron, all’Onu a parlare per il nostro Paese e magari a tirare le orecchie a Trump. Come diceva Grillo, è una cosa meravigliosa.

E allora perché non credere anche alla favola che il “Pretty Woman” al maschile pentastellato non possa cambiare il nostro Paese e fargli fare lo stesso percorso da favola che ha fatto lui? Ci si meraviglia piuttosto che anche gli altri partiti non abbiano pensato a una cosa del genere, che so, magari proporre un Pinco Pallino qualsiasi (magari questa volta uno steward di San Siro) come candidato Premier. Non ci si capacita di questa assurda mancanza da parte dei partiti tradizionali.

Comments are closed.