Ma De Luca sulla Bindi ha le sue ragioni

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E’ vero, le dichiarazioni (espresse in privato e comunque fuori onda) di De Luca sulla Bindi sono rivoltanti anche se decontestualizzate (a chi di noi non è uscito un “l’ammazzerei” parlando di persone che detestiamo), ma vediamo di non fare della Rosy nazionale una martire perché la Bindi con De Luca si è comportata veramente in modo schifoso, sia a livello politico che a livello umano.

Oggi tutti chiedono a De Luca di porgere le scuse alla Bindi per le parole piene di rabbia dette in un fuori onda trasmesso da Matrix (piuttosto vilmente, aggiungo), ma non ricordo che qualcuno abbia chiesto alla Bindi di chiedere scusa a De Luca per averlo inserito nella lista degli impresentabili a poche ore dalle elezioni quando poi è stato assolto da tutte le accuse, un De Luca che oltre tutto – a differenza di molti altri politici – aveva rinunciato alla prescrizione pur di dimostrare la propria innocenza (poi dimostrata). E’ vero, De Luca non ispira nessuna simpatia, è un grezzo e per niente diplomatico, ma la Bindi nel tentativo di colpire Renzi si è comportata veramente da infame, su questo il Presidente campano ha ragioni da vendere.

La cosa buffa è che ad attaccare De Luca per le parole sulla Bindi siano i media di destra e grillini, gente cioè che per ragioni opposte non ha lesinato camionate di insulti su quella stessa Rosy Bindi che oggi vorrebbero elevare al ruolo di Santa Maria Goretti per mere ragioni di opportunismo.

Ma la cosa che più fa rabbia è vedere il PD che presta il fianco a queste polemiche opportunistiche, esattamente come fece quando sempre De Luca definì Virginia Raggi una “bambolina imbambolata”. Eppure anche quella volta il De Luca aveva ragioni da vendere, come poi dimostrano i fatti di Roma. Qualche volta questo PD è davvero sconcertante.

Scritto da Jenny Antoniucci