M5S: perché nessuno può controllare le votazioni sul blog di Grillo?

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Il M5S vota sul blog di Grillo attraverso un software che sarebbe stato implementato dalla Casaleggio Associati e che loro chiamano impropriamente “sistema operativo”. L’ultima votazione è avvenuta due giorni fa per decidere se il M5S al Parlamento Europeo doveva passare o meno con il gruppo di ALDE. Loro, i grillini, la chiamano “democrazia diretta” ma il sistema chiamato dalla Casaleggio Associati con il nome di Rousseau è in realtà tutto fuorché democratico.

Nessuno è stato in grado di vedere il codice di questo software che in realtà da una veloce analisi appare più come un insieme di moduli php piuttosto che un sistema operativo. Di solito quando si fa una votazione online o si risponde a un sondaggio chi vota subito dopo aver agito sul modulo vede immediatamente una serie di risultati, il numero dei votanti e le percentuali attribuite ad ognuno dei quesiti ecc. ecc. Questo con il software della Casaleggio Associati non avviene. I risultati si conoscono solo alla fine senza che nessuno sia in grado di controllare e verificare. Tecnicamente la Casaleggio Associati potrebbe dare il risultato che a lei è più consono senza possibilità di smentita e nessuno potrebbe farci nulla.

Appare incredibile come i grillini che hanno fatto del web la loro piattaforma rivendicando, giustamente, di essere i primi a inserire la democrazia diretta in Italia si lascino abbindolare così facilmente senza che nessuno ponga alcune domande alla Casaleggio Associati.

Naturalmente non diciamo che la Casaleggio Associati trucchi i risultati delle votazioni a seconda di come le conviene, diciamo solo che il sistema è piuttosto fumoso per un partito che si vanta di essere aperto e di aver introdotto la democrazia diretta in Italia e ci chiediamo come mai nessuno dei “cittadini” ne chieda conto. Più che democrazia diretta ci sembra una teocrazia diretta. Il capo o i capi decidono e fanno in modo di far apparire le loro decisione come le decisioni della base, del popolo, il tutto stando ben attenti che nessuno possa verificare realmente i risultati.

Manca totalmente qualsiasi forma di trasparenza, qualsiasi possibilità di controllo di cui anche le democrazie dirette hanno bisogno. Questo pseudo software (di cui parleremo in maniera approfondita in altra occasione) denominato Rousseau non è open source come invece dovrebbe essere logico per chi si vanta di fare democrazia diretta. Il codice è un susseguirsi di funzioni (alcune deprecate) senza alcun riferimento alla proprietà che provoca una serie di errori piuttosto inconsueti ma che nei fatti rendono il tutto refrattario a qualsiasi controllo esterno non approfondito. Insomma, sembra (e sottolineiamo “sembra”) che facciano di tutto per non far controllare il loro software se non altro per farne capire il funzionamento. Altro che democrazia diretta.