La politica mi ha sempre appassionato, mi hanno sempre attratto le lotte politiche, le discussioni, il confronto delle idee, il tutto sempre con l’obiettivo di migliorare l’Italia. Ma di recente si è fatta avanti un nuovo tipo di politica che francamente lascia parecchio basiti perché punta con evidenza alla demolizione del paese, al fallimento dell’Italia.

E’ una politica fatta di poche discussioni e tante falsità, una politica fatta di poca passione per il paese e tanto odio, una politica che gioisce se una agenzia di rating declassa l’Italia, se la disoccupazione aumenta, se la povertà dilaga, una politica che aspetta con trepidazione le cattive notizie e non quelle buone per la nostra economia.

Mi spiazza questo tipo di politica perché demolisce due concetti basilari per la politica stessa: la discussione e il bene superiore, che poi è quello del paese. Chi la pratica non fa politica per migliorare le cose ma la fa sperando nel fallimento della controparte che però equivale al fallimento del paese. E allora se il Governo in carica, qualsiasi Governo, presenta una legge che potrebbe portare migliorie nel paese viene immediatamente bocciata e denigrata, il tutto senza mai entrare nel merito, senza mai imbastire una discussione articolata che non sia un Twitt o un post su Facebook. L’unico obiettivo è far fallire il tentativo di migliorare il paese perché più il paese va male e più è facile conquistarlo, più andiamo a picco e più questi pseudo-politici possono portare avanti i loro progetti distruttivi. A loro non importa di ereditare un paese in macerie perché a loro non interessa governare ma prendere il potere.

Un esempio lampante di tutto ciò è il Movimento 5 Stelle. Grillo non è interessato a governare il paese perché per farlo servono competenze (l’esempio di Roma è folgorante), Grillo è interessato unicamente a prendere il potere. Non è la stessa cosa. Chi prende il potere lo fa per se stesso non per il bene superiore. Chi invece governa lo fa (o lo dovrebbe fare) pensando solo al bene superiore che poi è quello del paese. Può governare bene oppure può governare male, è nell’ordine delle cose, ma bene o male governa il paese. Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato invece di non essere interessato a governare, tanto che dove ci sono i pochi grillini che governano le espulsioni sono volate. L’unica cosa che interessa ai grillini è prendere il potere. Ma per farlo devono demolire il paese, devono sperare che tutto vada in malora. Solo così si spiegano i NO a tutto, persino alle loro stesse proposte.

Ma la “non-politica” del M5S ha contagiato anche altre forze politiche. Hanno visto che lavorare contro il bene del paese porta molti benefici e così anche la Lega Nord di Salvini, il partito di Berlusconi, la sinistra radicale, la sinistra del PD e persino i vecchi distruttori come D’Alema si sono messi a fare la politica dell’odio e del NO a tutto. Poggiano su paure ancestrali, l’invasione di clandestini, la povertà ovunque, persino sulle malattie. Non si fanno scrupolo di sciacallare su ogni cosa, dal terremoto alle morti sul lavoro passando per i Diritti dei malati. Più va male e più sono contenti, più cadiamo in disgrazia e più loro vedono l’obiettivo di prendere il potere. Bruxelles ci vuole sanzionare perché spendiamo soldi per il terremoto e sforiamo il bilancio? Loro gioiscono perché tutto fa brodo per sfasciare il paese (e sono gli stessi che fino a ieri blateravano contro il patto di stabilità, che poi proprio loro avevano firmato).

Questa cari amici non è politica, è una continua istigazione all’odio che con la politica e con il bene del paese non ha nulla a che vedere.

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