L’Onu vuole un palestinese come inviato in Libia, gli USA dicono di no

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Comincia male il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres. Con una mossa a sorpresa voleva nominare l’ex Primo Ministro palestinese, Salam Fayyad, inviato delle Nazioni Unite in Libia. Sono stati gli Stati Uniti ad opporsi a questa ennesima follia dell’Onu.

Con una lettera al Consiglio di Sicurezza il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, aveva annunciato la sua volontà di nominare l’ex Primo Ministro palestinese, Salam Fayyad, come inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, un ruolo delicatissimo e molto importante che non può essere dato a uno qualsiasi, soprattutto non può essere dato a un personaggio che è stato Primo ministro di una entità che ha fatto della corruzione e del ladrocinio un modello di politica. Non solo, la nomina di Salam Fayyad in un ruolo così importante e delicato sarebbe stata l’ennesimo folle tentativo di legittimare l’entità palestinese. Sono stati gli USA a bloccare questa assurda nomina spiegandone i motivi in un comunicato diffuso ieri sera.

E’ l’Ambasciatore americano alle Nazioni Unite, Nikki Haley, a spiegare che gli USA non potevano sostenere il segnale che una nomina del genere avrebbe mandato in seno all’Onu, dove la Palestina è solo uno Stato osservatore.

Nikki Haley ha detto che gli Stati Uniti sono rimasti molto delusi nel leggere la lettera di Guterres. «Per troppo tempo l’Onu è stato ingiustamente sbilanciato a favore della Autorità Palestinese a scapito dei nostri alleati in Israele» ha detto Haley nel suo comunicato. «Andando avanti l’Onu si accorgerà che gli Stati Uniti sostengono i loro alleati israeliani con i fatti non solo a parole».

Non stupisce più di tanto il tentativo del nuovo Segretario Generale dell’Onu di infilare un palestinese in un contesto così importante al fine di dare legittimità alla cosiddetta “Palestina”. E’ solo la continuazione di una politica filo-araba e anti-israeliana che l’Onu porta avanti ormai da decenni senza che nessuno riesca a porvi un freno. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva fortemente criticato una risoluzione dell’Onu che puntava a mettere fuorilegge gli insediamenti israeliani e aveva avvisato che con lui le cose alle Nazioni Unite sarebbero cambiate. Quello che invece indigna è che si sia tentato di favorire i palestinesi usando una crisi gravissima e difficilissima come quella libica. Davvero non c’è fine alla follia dell’Onu.

Questo articolo è stato scritto da Rights Reporter e pubblicato su questo blog in attesa del definitivo trasferimento di RR sul nuovo server.

1 COMMENT

  1. Purtroppo stiamo assistendo, sempre più spesso, ad una nuova forma di Antisionismo e Antisemitismo.
    Adesso è diverso da dall’Antisemitismo nazismo di Hitler; questo è più subdolo, mascherato di pacifismo, perbenismo e di strategie meschine, politiche e ricattatorie.

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