I principi di Goebbels applicati alla politica del M5S

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E’ davvero pazzesco come nel leggere i principi della propaganda di Goebbels si riscontrino similitudini con una certa propaganda della politica italiana e in particolare con quella del Movimento 5 Stelle. Ma la cosa più sconcertante è che questa propaganda funziona come a segnalare che la storia purtroppo non ci ha insegnato nulla.

Partiamo dal primo principio, quello che Goebbels definiva il Principio della semplificazione e del nemico unico il quale recita che:

E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali

qui siamo veramente alla base di tutta la propaganda grillina. Sulla identificazione del nemico unico semplificata al massimo si basa buona parte della politica grillina. Non importa contrastare l’avversario politico con valide idee se lo si identifica come il nemico responsabile di tutti i mali, non serve avere un programma alternativo a quello dell’avversario politico e questo semplifica tutto incredibilmente. La gente nemmeno le valuta le proposte politiche (ammesso che ci siano) se ha un nemico da combattere. Il modo migliore per non fare politica e per evitare il confronto sulle idee, specie se di idee non se ne hanno. Questo concetto ha funzionato benissimo a Roma, almeno fino a quando il M5S non si è trovato a governare, poi la mancanza di idee è emersa in tutta la sua importanza.

Il secondo punto della propaganda di Goebbels applicato a quella del M5S che colpisce è quello che il gerarca nazista chiamava il principio della trasposizione il quale recita:

Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre

e qui siamo veramente all’apoteosi della propaganda di Goebbels applicata ai grillini. La Casaleggio Associati ha creato un vero e proprio network per diffondere in modo virale notizie completamente inventate. Non serve nemmeno “sbufalarle” una ad una, il rullo compressore della viralità funziona così bene che il detto, sempre di Joseph Goebbels, che recita “ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” diventa il Vangelo per la politica grillina.

Il terzo punto della propaganda di Goebbels che mi sento di affiancare alla politica grillina e quello definito principio della volgarizzazione, il quale recita:

Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria

beh, qui ogni parola è superflua, anche il termine “populismo” appare sinceramente inappropriato

Il principio della orchestrazione sembra invece adattarsi perfettamente alle pochissime idee che hanno i grillini e in particolare a quella del reddito di cittadinanza. In questo principio della propaganda nazista si legge infatti che:

La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze

da questo principio nasce anche il detto già citato sopra, cioè che una bugia ripetuta tante volte diventa verità.

Molto interessante è anche il principio del continuo rinnovamento che recita:

Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse

e qui torniamo a parlare della importanza del network messo in piedi dalla Casaleggio Associati e in particolare di portali come Tze Tze dove il ritmo delle informazioni emesse è davvero impressionante e la loro viralità fondamentale per la propaganda grillina. Tra parentesi provate a segnalare a Tze Tze una fonte che non sia al 100% in linea con l’ideologia grillina per vedere cosa succede.

Molto legato al succitato “principio del continuo rinnovamento” vi è il principio della verosimiglianza il quale recita:

Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie

qui gente come Manlio Di Stefano, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e compagnia bella sono degli artisti salvo poi essere puntualmente smentiti. E’ una delle ragioni principali per cui i grillini evitano accuratamente i confronti diretti con gli avversari. Non reggerebbero al dibattito

Al “principio della verosimiglianza” è legato a doppio filo il principio del silenziamento il quale recita:

Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario

Ma quello che credo sia uno dei principi più seguiti dal M5S è quello del principio dell’unanimità il quale recita:

Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità

e qui dobbiamo cavarci il cappello perché in questo gli strateghi della Casaleggio Associati sono veramente dei maestri. In questo principio riescono a racchiudere la somma di tutti i principi precedenti portando intere masse di persone a credere in tutte le stupidaggini diffuse dal loro network semplicemente per il fatto che «se sono condivise da così tante persone devono essere per forza vere». E l’apoteosi della propaganda di Goebbels migrata ai giorni nostri.

Intendiamoci, alcuni principi della propaganda di Goebbels si possono ritrovare in molte politiche populiste (dove il termine populismo non deve essere inteso come un insulto) ma è solo il M5S che ne ha mutuato praticamente la totalità facendone una sorta di linea politico-propagandistica non scritta, un Vangelo da seguire con fanatica dedizione. E se la storia ci insegna davvero qualcosa…

 

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