Sta cadendo a pezzi la presunta superiorità morale del M5S. Non è solo una questione di blog o, come lo definisce Mattia Feltri su La Stampa, il “non blog”, il partito di Grillo e della Casaleggio Associati sta rinnegando una per una tutte le sue buone intenzioni che tanti voti hanno attratto.

Potremo partire parlando delle famose dirette streaming che non si sono mai viste fino alla tanto declamata onestà finita nella pattumiera passando per i compensi che prendono i grillini in barba alla volontà dichiarata di percepire non più di 2/3 mila euro al mese. Ma guardate, potremmo pure passarci sopra a queste “sciocchezze” se non fosse per alcuni punti importanti che il MS dovrebbe chiarire.

Il primo e più importante è quello che riguarda la proprietà del partito. Il M5S aveva portato avanti una questione morale sul fatto che i parlamentari eletti nel partito di Grillo e Casaleggio non avrebbero preso ordini dall’alto proprio perché il M5S è un “movimento che parte dal basso”. Come abbiamo visto non è proprio così. I grillini prendono ordini da Grillo e dalla Casaleggio e quando vanno contro quegli ordini vengono buttati fuori o, come nel caso della Raggi e dei parlamentari europei, tenuti in pugno per mezzo di un contratto. Il M5S è quindi un partito politico pesantemente centralista, oserei dire padronale. Non si parla di un Presidente di partito ma di padroni del partito. Non c’è una dirigenza eletta attraverso sistemi democratici ma c’è un vertice che nessuno ha eletto che dispone o disfa quello che vuole. Possiamo sapere chi e come governa il partito e che ruolo ha la Casaleggio Associati? E’ ragionevole sospettare che se il M5S dovesse arrivare al Governo del Paese poi ci sia una sola persona o al massimo due a governare imponendo le proprie idee senza che i parlamentari eletti possano mettere becco (magari per via di qualche contratto capestro)? Escludendo che un software chiuso controllato da una ditta possa essere considerato un sistema democratico di voto, come funziona la democrazia dentro il M5S? Ci sono alternative al sistema Rossueau o ci si deve per forza affidare alla Casaleggio Associati che lo controlla? No perché viene il dubbio che poi questi scelgano volutamente persone mediocri per poi poterli controllare meglio.

Il secondo dubbio viene sui motivi che hanno spinto Grillo e Casaleggio a scendere in politica. E’ tutto così oscuro nel M5S. Non c’è chiarezza. Uno statuto-non statuto, una partito-non partito, un blog-non blog, un capo-non capo spacciato per portavoce, è tutto un insieme di negazioni-non negazioni. Visto che il sito web di Beppe Grillo (che però non è il suo) è il sito web ufficiale del M5S possiamo vedere i bilanci di quel sito e quelli di tutta la rete che fa capo alla Casaleggio Associati? Così, giusto per stare tranquilli sul fatto che dietro alle scelte politiche dei due capi del Movimento 5 stelle non ci siano motivi economici. E’ così semplice farlo, ma soprattutto è onesto e trasparente.

Infine ci piacerebbe sapere, ma solo per chiarezza, chi incassa i proventi del sacro blog, li incassa Grillo oppure li incassa Emanuele Bottaro che è il titolare del dominio?

Come vedete non sono poi tante le cose da chiedere a Grillo e al M5S, oltre tutto nulla di incredibile o impossibile per un movimento che predica trasparenza è onestà. A meno che non si pretenda trasparenza e onestà dagli altri ma per se stessi ci si chiude a riccio senza né l’una né l’altra. Allora il discorso cambia, ma almeno gli italiani lo sapranno.

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