Grillo che denuncia Renzi per abuso della credulità popolare è la barzelletta più bella che ho sentito in vita mia. Uno che possiede una rete si siti web (qui la versione in italiano) creati apposta per diffondere notizie false e disinformazione attraverso un sistema in stile Goebbels, uno che sul suo blog ha fatto fortuna proprio grazie alla credulità popolare che vuole denunciare Renzi per lo stesso motivo non può non far scompisciare dal ridere.

L’articolo 661 del Codice Penale recita:

Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è soggetto, se dal fatto può derivare un turbamento dell’ordine pubblico, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000

modificato nel 2016 in

Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un turbamento dell’ordine pubblico, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 1.032

Leggete bene queste parole poi andate sul blog di Grillo o su uno dei tanti siti ad esso collegati, come per esempio Tze Tze, e fate un giro delle notizie che pubblicano per vedere chi è che abusa della credulità popolare e chi veramente andrebbe denunciato per abuso di credulità popolare.

E’ proprio sulla credulità popolare che Grillo ha costruito la sua fortuna, non su qualche programma politico o su qualche proposta realizzabile. Come abbiamo già scritto le uniche proposte realizzabili avanzate da Grillo sono state inserite nella legge costituzionale che si vota domenica prossima. Eppure loro dicono di NO proprio alle loro proposte. E parlano di credulità popolare?

Onestamente ormai ci siamo abituati a tutto quando si parla di Grillo e del Movimento 5 Stelle, ma questa veramente le supera tutte.

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