Vergogna sugli arabo-israeliani che non perdono occasione per mostrare la loro follia calcolata, la tipica meschinità e il cinismo che da sempre li contraddistingue. Un fatto accaduto ieri alla Università Ebraica di Gerusalemme durante una conferenza sulla Siria alla quale partecipavano alcuni ragazzi siriani rifugiati in Israele ha scatenato diverse polemiche.

Tutto è successo durante un convegno sulla Siria organizzato dal Truman Research Institute for the Advancement of Peace alla Università Ebraica di Gerusalemme al quale erano invitati alcuni ragazzi siriani rifugiati in Israele. Mentre gli esiliati siriani stavano cercando di far capire la realtà siriana e la durezza della guerra alcuni studenti arabo-israeliani si sono alzati in piedi e hanno duramente contestato i ragazzi siriani accusandoli di tradimento per essersi rifugiati in Israele. «Vergogna, siete traditori e cospiratori» hanno gridato gli studenti arabo-israeliani ai relatori siriani. «Il Golan è occupato dal 1967 e voi chiedete aiuto a Israele».

Dopo un primo imbarazzo arriva netta la risposta dei rifugiati siriani. «La vergogna ricada su di voi. Siete voi che siete vergognosi. Voi vivete in un paradiso rispetto a come vivono i siriani. Voi vivete in una democrazia e godete di tutti i privilegi che questo comporta. Cosa ne sapete voi di come si vive in Siria?»

L’alterco verbale è durato alcuni minuti durante i quali alcuni studenti israeliani hanno invitato i loro colleghi arabo-israeliani a mettere in pratica le loro parole rinunciando alla cittadinanza israeliana e quando non hanno ottenuto risposta li hanno accusati di ipocrisia. La discussione è poi continuata anche dopo la conferenza lontano da occhi indiscreti. Alcuni studenti israeliani hanno affrontato i loro colleghi arabo-israeliani a muso duro invitandoli ancora una volta a rinunciare ai privilegi della cittadinanza israeliana e a trasferirsi sotto la ANP o, meglio ancora, in Siria. «Se non vi piace la democrazia israeliana cosa ci state a fare qui?» ha urlato uno degli studenti israeliani ai suoi colleghi arabi. «Siete bravi a criticare gli altri con il culo al calduccio della democrazia israeliana» ha detto un altro studente israeliano rivolto ai contestatori arabi.

La conferenza

I giornalisti siriani Sirwan Kajjo e Isam Zitun

Al di la di questo spiacevole episodio che dimostra ancora una volta l’ipocrisia degli arabo-israeliani, la conferenza è stata molto interessante e ha fornito diversi spunti di riflessione sulla attuale situazione in Siria. Interessante l’intervento di Isam Zitun, un giornalista siriano attualmente rifugiato in Germania, il quale ha descritto con dovizia di particolari la situazione sul Golan siriano. «Il Golan è assediato da Hezbollah» ha esordito Zitun «e se Israele potesse aiutare le popolazioni sotto assedio sarebbe una grande cosa». Isam Zitun ha poi chiesto a Israele di essere “più protagonista” nel conflitto in Siria, magari aiutando le forze ribelli moderate e laiche che stanno avendo la peggio.

3 Comments

  1. Giuseppe

    Già è strano quando si dice “arabo-israeliani”…
    Sappiamo che si possono considerare ISRAELIANI quelli che prendono l’identità di Israele, altrimenti vi è anomalia…

  2. giuliana

    il nocciolo della questione è sempre lo stesso. Non è possibile essere musulmani e…..israeliani, italiani, francesi….. Le Costituzioni dei paesi che hanno sottoscritto la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sono alternative (e non complementari) alla sharia. Non si possono seguire due padroni e nel rispetto della scelta dei seguaci del predone criminale, nessuna cittadinanza deve essere loro concessa.

  3. La ANP vieta l’ingresso sui territori da lei controllata agli EBREI ( anche non istaeliani ). Perché Israele non espelle tutti gli arabi dal proprio territorio ?