Caso Boschi ennesima dimostrazione della nullità del M5S

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maria elena boschi

Il caso Boschi, montato e cavalcato prontamente dal M5S, è la dimostrazione lampante della nullità politica di questa setta che pur di non far parlare dei propri fallimenti riesce a smentire anche se stessa.

Quante volte abbiamo sentito il M5S accusare il PD di aver salvato le banche con i soldi pubblici? Ebbene, nell’ultimo caso Boschi scatenato dal libro di De Bortoli, l’accusa – tutta da dimostrare e smentita sia dalla Boschi che da Unicredit – che viene mossa dal M5S e da altri partiti d’opposizione alla Ministra è quella di aver tentato di salvare Banca Etruria attraverso un’altra banca, cioè senza il bisogno di usare soldi pubblici. Insomma si accusa la Boschi di aver tentato di fare esattamente quello che M5S e partiti vari chiedono da diverso tempo.

Naturalmente il GOMBOTTO è tale in quanto il padre della Boschi non è uno sfigato qualsiasi ma è stato vice-presidente di Banca Etruria e quindi la Ministra avrebbe cercato di favorire la “banca di casa”.

A parte che, come detto, sia la Boschi che Unicredit hanno smentito il fatto che, tuttavia, rientrerebbe perfettamente nelle competenze e incombenze della Ministra. Ma il vero punto qual’è? Che la Boschi ha un padre ex vice-presidente di una banca finita male e quindi non può fare la ministra? E chi lo dice? Oltre tutto e nonostante la campagna di fango scatenata addosso alla famiglia Boschi, il padre della Ministra è stato scagionato da ogni accusa in merito alle questioni di Banca Etruria (ma nessuno dei lanciatori di fango si è abbassato a chiedere scusa per le tante balle dette e scritte). Vuol dire che se un politico ha un padre potente o quanto meno non fascista (come qualche padre dei pentastellati) non deve governare? Eppure la Costituzione tanto amata e difesa dai grillini non lo dice. Cos’è una regola della Casaleggio Associati?

La triste verità è che la vecchia macchina del fango attribuita a Berlusconi in confronto a quella del M5S fa ridere, erano solo dei dilettanti. La verità è che quando un partito politico si dimostra il nulla assoluto e non può cavare sangue dalle rape, si affida alla denigrazione altrui. E’ sempre stato così sin dai tempi di Goebbels, una pratica che il M5S ha fatto sua punto per punto.