Caro Di Battista, con tutto il rispetto per la nobilissima causa del voler portare in Parlamento il cittadino comune perpetrata dal M5S attraverso il web – per altro con un sistema non open source molto dubbio, ma ne riparleremo – stupisce scoprire che uno dei maggiori rappresentanti del M5S che afferma continuamente di voler difendere la Costituzione in effetti non la conosca minimamente e se ne vada in giro ad affermare di volere un referendum sull’Euro.

Ora, caro Di Battista, se tu conoscessi la Costituzione dovresti sapere che l’Art 75 non prevede la possibilità di indire un referendum per l’uscita dall’Euro in quanto in quell’articolo è previsto che:

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio [cfr. art. 81], di amnistia e di indulto [cfr. art. 79], di autorizzazione a ratificare trattati internazionali [cfr. art. 80].

Ora, l’entrata nell’Euro è stata stabilita con un trattato internazionale così come altre misure legate all’appartenenza dell’Italia alla UE (i trattati di Lisbona, Roma e Parigi solo per citarne tre) il che significa che la nostra Costituzione non permette di indire un referendum per uscirne. E’ così semplice che pure un bambino lo capirebbe, figuriamoci uno che gira l’Italia per difendere la Costituzione e punta a governare il Paese. Non si capisce quindi se tu, caro Di Battista, non conosci la Costituzione e le spari a caso oppure molto furbescamente le spari grosse contando sull’ignoranza dei tuoi elettori.

Ma tranquillo caro Di Battista che sei in ottima compagnia. La sparata sull’uscita dell’Italia dall’Euro l’aveva già fatta Salvini, un altro che di sparate ad minchiam se ne intende.

E’ molto bella l’idea di voler portare il cittadino comune in Parlamento, ma poi il cittadino comune deve anche saper fare il proprio lavoro, perché fare politica è uno dei lavori più importanti e alti che ci siano. Se poi punti al Governo del Paese come minimo devi almeno sapere di cosa parli. E non sembra francamente che tu, caro Di Battista, sappia di cosa stai parlando. Ecco perché un ignorante non può fare il Presidente del Consiglio e governare il Paese.

2 COMMENTS

  1. Oltre al referendum consultivo (non vincolante giuridicamente, ma senz’altro politicamente), è possibile indire il referendum con legge costituzionale. Legge che ovviamente si farebbe se ci fosse la maggioranza “giusta” in Parlamento.

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