Scrive Marco Cappato sul suo profilo Facebook: È stato arrestato poco fa a Mosca Yuri Guaiana, già Segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, per essersi recato presso la Procura Generale di Mosca a consegnare centinaia di migliaia di firme raccolte contro il trattamento che subiscono le persone gay in Cecenia.

Cappato ha il dono della sintesi quindi in poche parole ha racchiuso tutto il succo del discorso. Un giovane attivista radicale italiano, Yuri Guaiana, è stato arrestato non perché ha commesso qualche reato, fomentato violenza o fatto atti violenti, ma perché si è permesso di protestare contro il trattamento riservato alle persone LGBT in Cecenia cercando di consegnare una petizione che ha raccolto migliaia di firme. Non per altro, solo per questo.

Soffermiamoci quindi un attimo sul quanto sta avvenendo nel regno di Putin, soffermiamoci sul fatto che questo personaggio gode in Italia di un ampio stuolo di seguaci, persino alleanze politico/strategiche con un paio di partiti. Pensiamoci perché l’arresto di Yuri Guaiana è la dimostrazione lampante di come la pensano certi partiti e certe persone che pendono dalla labbra di Putin e ne chiedono a gran voce l’elevazione al ruolo di leader nella difesa delle democrazie occidentali, che vogliono la fine delle sanzioni alla Russia.

Tutta la vicinanza di Radicali Liberi e della redazione di Rights Reporter a Yuri Guaiana e a tutta l’associazione Certi Diritti. Invitiamo la Direzione Generale per gli Italiani all’estero presso il Ministero degli Affari Esteri a intervenire tempestivamente presso le autorità russe affinché Yuri Guaiana riacquisti velocemente la libertà.

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